IL SIGNORE DEL TE'


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acqua, foglie e teiera

UNA BUONA TAZZA

A PROPOSITO DI FAR BOLLIRE L' ACQUA....

Sempre Lu Yu (autore del "Canone del Te' " ci suggerisce un modo per riconoscere quando il bollore dell' acqua e da considerarsi perfetto per la preparazione della bevanda.
Egli individua 3 momenti precisi di ebollizione:

il primo momento, con " piccole bolle, come gli occhi di un pesce, che nuota in superficie " non e' quello giusto,
il terzo momento, con " grandi bolle che partono dal fondo del recipiente " non e' quello giusto perche' "l' acqua e' troppo vecchia e andrebbe ringiovanita con acqua fredda ",
il secondo momento, quando " le bollicine sono come gocce che rotolano in una fontana "E' QUELLO ADATTO PER SPEGNERE IL FUOCO.

TEMPERATURE E TEMPI D' INFUSIONE


Qualche indicazione media sulla quantita' di foglie, sui tempi di infusione e sulla temperatura dell' acqua da utilizzare per i piu' diffusi tipi di te':






Te' bianco Pai Mu Tan
Te' bianco Yin Zhen
Te' verdi cinesi
Te' verdi giapponesi
Te' verdi giapponesi (Hojicha-Genmaicha)
Gyokuro
Te' oolong
Te' neri

5 grammi
5 grammi
2 - 2,5 grammi
2 - 5 grammi
4 - 5 grammi
5-10 grammi
2 - 2,5 grammi
2 - 2,5 grammi


75°
80°
75°
75°
90°
50°
90°
90°

7'
15'
2' - 3'
1' - 2'
1'
2,5'
4' - 7'
3' - 4'


LA TEIERA

Quando si sceglie una teiera, non per motivi pratici ma per uso di degustazione personale, occorre valutarne attentamente la forma e l' aspetto.
Come ci ricorda Master Lam Kam Chuen nel bel libro " La via del te' " (Ed. Corbaccio) c'e' un saggio proverbio cinese che recita : " La bellezza è negli occhi di chi guarda ".
E' importante dare ascolto a quel che ci viene da dentro, al nostro istinto, al cuore piu' che al cervello.
Acquistare una teiera che non ci piace, sia essa definita dagli esperti il massimo nel suo campo o meno,
e' un errore da non compiere.
Va bene, dunque, scegliere la preziosita' della porcellana, la grande qualita' e tradizione Yi-xing, la eccezionalita' della ghisa artigianale cinese o giapponese, ma non a tutti i costi. Tutte queste doti devono
affiancarsi ad una forma che ci sia congeniale.
La teiera ci accompagna, giorno per giorno, nel nostro intimo contatto con il te' e se non ci aggrada rende questo momento meno piacevole. Disturba l' armonia del nostro piccolo rito, costituendo momento di disagio.

PULIRE LA TEIERA

Dopo che la si e' utilizzata, la teiera deve essere pulita.
Eliminare, quindi, i residui del te' dopo l' uso e sciacquare la teiera con sola acqua calda, assolutamente
non usare detersivi che lasciano residui e alterano il gusto. Dopo aver fatto questa operazione farla asciugare in un luogo asciutto.
Per mantenere pulita e lucida la teiera al suo esterno bastera' lavarla con regolarita', sempre con acqua,
avendo cura di strofinarla semplicemente con le mani e non con oggetto che potrebbero segnarla o provocare graffi sulla superficie.
Effettuato il lavaggio esterno, con un panno, si asciuga la teiera tamponandola con delicatezza.


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