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IL TE'
Caffeina
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La caffeina o 1,3,7-trimetilxantina [1,3,7-trimetil-1H-purin-2,6(3H,7H)-dione] è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè (dove è chiamata teina), cola, guaranà (guaranina) e mate (mateina), e nelle bevande da esse ottenute.
A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore.
È un composto stupefacente. Chimicamente è una xantina (1,3,7-trimetilxantina) e come tale svolge azione stimolante del sistema nervoso centrale (elimina la sonnolenza e attiva il senso di attenzione) intervenendo sulle sinapsi; di lieve azione diuretica e di modesto effetto vasodilatatore, ha un effetto irritante per la mucosa dello stomaco. Per la sua azione stimolante è usata come antidoto dei farmaci ipnotici. Effetti negativi da sovradosaggio sono eccitazione, insonnia, tremori, nausea, vomito, aumento della diuresi, tachicardia, extrasistole.
La grande popolarità delle bevande contenenti caffeina (caffè e tè anzitutto) rende questa la sostanza psicoattiva più diffusa nel mondo.
molecola della caffeina
Nel 1827 Henry Oudry individuo' nelle foglie di te' una sostanza analoga alla caffeina che chiamo'
TEINA.
Nel 1837 Gerald Mulder dimostro' che i due alcaloidi possedevano caratteristiche equiparabili.
Il contenuto in caffeina di una tazza di te' e di una tazzina di caffe' e' sostanzialmente uguale (circa 0,05 grammi) ma gli effetti variano: la teina, infatti, agisce piu' lentamente e con effetto prolungato, stimolando ma non eccitando il sistema nervoso centrale e senza avere effetti sul battito cardiaco come nel caso del caffe'.
Nel 1925 il medico svizzero Jacques Kappel elaboro' un test matematico per dimostrare che il te' agisce positivamente sulla sfera dell' intelletto. I soggetti prescelti erano invitati, prima e dopo aver consumato tre tazze di te', ad eseguire una serie di addizioni in un tempo prestabilito: il 90% dei partecipanti dimostro' maggiore velocita' e precisione di calcolo dopo aver bevuto l' infuso.
Un altro test per valutare il positivo effetto del te' su riflessi e destrezza manuale fu realizzato dallo psichiatra statunitense Kevin Shapiro nel 1972. Anche in questo caso I risultati confemarono la teoria.
CONTENUTO IN CAFFEINA DI ALCUNE BEVANDE